DeathInterviste

Intervista ai NECRODEATH

Dopo essere tornati alla ribalta con uno strepitoso album ed una serie di esaltanti concerti, tra cui NO MERCY FESTIVAL e GODS of METAL, penso che i Necrodeath vogliano continuare imperterriti a prendersi le giuste rivincite anche in futuro.

Il disponibilissimo PESO:

Vi ritenete soddisfatti del responso del pubblico dopo aver suonato diverse date live in giro per l’Italia?

Si, siamo contenti di come siano andate le cose, anzi non pensavamo di suscitare tanto entusiasmo!!

Parlando un po di “Mater of All Evil”, credi sia un giusto proseguimento del discorso lasciato bruscamente 10 anni fa con i primi due album?

Credo proprio di si! Lo stesso titolo, riprende un nostro vecchio pezzo: Mater Tenebrarum e comunque noi siamo rimasti gli stessi; non ci sono tastiere, non ci sono cori femminili, ci sono tanti riff di chitarra e tanta batteria tirata! più arpeggi di acustica… anche quelli erano una nostra caratteristica.

L’album a tipiche sonorità anni 80 anche se in chiave moderna. Mi sembra di capire che non vi sia proprio passata per la testa l’idea di sperimentare cose nuove, cioè quasi cambiare indirizzo musicale come anno fatto diverse storiche bands tra l’altro con risultati insoddisfacenti.
Cosa ne pensi di tali “evoluzioni” stilistiche?

Crediamo di saper fare bene quello che proponiamo!!
Inoltrarci in altri meandri oltre che snaturare la band, rischierebbe di farci fare cose che non siamo poi in grado di sentire… Non voglio giudicare chi segue i vari trend, noi pensiamo a noi stessi, e visto che siamo cresciuti con il death thrash anni 80, credo proprio di continuare su quello stile!! Il nostro!!

Vorrei che spendessi qualche parola per Flegias, secondo me uno dei principali punti di forza di questo “Mater…”

Flegias è grandissimo!
E’ entrato in perfetta sintonia sin dal primo giorno che è entrato a far parte della band, del resto lui era un vecchio fan, uno che aveva tutto di noi, anche il demo “Mayhemic Destruction”. Sono daccordo con te nel dire che Flegias sicuramente un punto di forza di “Mater…”

Sono passati circa 10 anni dal vostro primo “split” (all’epoca non era tanto dovuto a voi ma ad altre circostanze), ora che siete tornati in carreggiata, cosa è cambiato, come attitudine, in Italia a livello di bands ed etichette discografiche e distribuzione?

L’organizzazione è cresciuta e migliorata e anche gruppi come noi possono essere finalmente distribuiti come si deve in tutta Europa, e ora pare anche in America e forse in Giappone. Purtroppo però il mercato in tutti questi anni si è inflazionato e la valanga di cacca che esce ogni mese non credo faccia bene alla qualità del settore.

Non hai un leggero rimpianto per tutti questi anni in cui siete stati assenti dalle scene valendo di più di tutti quei gruppi che anno rappresentato questo genere musicale?

No, sto bene così…
Io ho fatto dell’atro anche nella mia vita privata e ora sto vivendo un buon momento, ricco di soddisfazioni… nessun rimpianto.

Ai vostri concerti hai avuto occasione di incontrare fans di vecchia data, cioè che vi conoscono fin degli anni 80? E come sono stati i loro giudizi riguardo al vostro ritorno?

Molti fans di vecchia data erano quasi commossi nel vedere il nostro ritorno e poter cantare dal vivo insieme a noi i ritornelli di “Mater Tenebrarum”, “Internel Dacay”, “The Flags of Inverted Cross”, Necrosadist”, ecc…
E’ veramente un piacere per noi conoacere persone che ci seguono dal 1984…

Credo proprio che molti ragazzi non conoscano o addirittura ignorino l’esistenza del vostro secondo album, ossia “Fragments of Insanity”. A favore di chi vorrebbe saperne di più, potresti descriverlo brevemente?

Fragments, lo considero un ottimo album, forse un po troppo elaborato con un suoni di chitarre che non è esattamente quello che piace a noi. Ci sono brani comunque di alto livello, e fra questi abbiamo scelto “Eucaristical Sacrifice”, da ri-registrare sul prossimo lavoro che faremo del 2001.

Ritieni che il movimento Thrash possa in questi anni rinascere (intendo musicalmente, purtroppo non più attitudinalmente) grazie anche all’uscita di grandi album come “Resurrection” (Venom), “All Hell breaks Lose” (Destruction), “Code Red” (Sodom), “The Gathering” (Testament) e naturalmente il vostro?

Credo che siano altri i trend del momento…
Comunque un piccolo spazio di soddisfazione, può prenderlo anche il movimento Thrash, sopratutto se continueranno a uscire capolavori come l’ultimo del Testament e dei Destruction!!

Per finire, quali sono i vostri progetti futuri?

Dobbiamo finire una serie di concerti qui in Italia e realizzare un Home-Video di un’ora e mezzo circa, che includerà due clip più interviste, backstage concerti, ecc…
Speriamo che sia pronto a fine anno e poi il 2001 tutto dedicato al nuovo album…
E poi si vedrà…
Per chiunque fosse interessato può visitare il nostro sito, l’indirizzo www.necrodeath.com
GRAZIE PER IL SUPPORTO !!!

Roberto Pasqua

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