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Reviews - Stormwolf
:: Stormwolf - Howling Wrath - (Red Cat Records / 7 Hard - 2018)
Howling Wrath è il nuovo “manufatto” di questa giovane band heavy metal italiana, il secondo lavoro per la formazione di Rapallo Stormwolf; una band che regala tanta energia e consistenza al proprio sound! Nel 2015 hanno pubblicato un promo (autoprodotto) dal titolo Swordwind, che conteneva tre cover più cinque brani della band. Dopo, qualche cambio di formazione e un’intensa attività live, che li ha visti anche come opening act per Lacuna Coil e Necrodeath. La band propone un sound vicino ai canoni della scena heavy metal old school, sia europea che americana. Howling Wrath contiene undici tracce, di cui otto brani inediti, due cover dei Lizzy Borden e una di Doro Pesch / Warlock. Faccio una piccola premessa, ma non è per forza una “cattiva notizia”: ho trovato un po’ troppo “clear” la voce di Elena Ventura per la proposta della band, tanto da disperdere spesso l’aggressività della sezione ritmica e delle chitarre; ma è un parere (e gusto) personale! Ora passiamo al disco, il debut della band a tutti gli effetti! I brani sono omogenei e sorretti da melodie e chitarre infiammate, che scaricano riff di chiara matrice old school; anche la sezione ritmica e i cambi di tempo sono a favore della band, capace di coinvolgere chi ascolta. Swordwind è un brano che ha un sapore palesemente fantasy, ed è ripreso dal promo di debutto; Thasaidon invece è un episodio interamente strumentale, che fa da ponte tra i brani della band e le cover. All We Are, storico contributo di Doro alla scena metal, appare sicuramente più grintosa del resto della tracklist, ma la proposta degli Stormwolf non è male, nel complesso. Marathon e Lightcrusher sono due brani dalla divagazione più hard rock, mentre One False Move e Me Against the World (entrambe dei Lizzy Borden), sono aggiunte come bonus track. Il disco scorre seguendo i dettami dell’heavy power con un forte accenno al sound teutonico, con un susseguirsi di brani che non tradiscono la tradizione e il mood degli anni ’80 – palesati sopratutto dalle chitarre di Francesco Natale (il leader indiscusso) e Dave Passarelli, sempre grezze e incisive. Cos’altro aggiungere? Niente! Dovete solo acquistare questo prodotto italiano, peraltro ben confezionato. Se cercate qualcosa di sperimentale, beh, avete sbagliato strada; perché gli Stormwolf sono una band heavy metal… e non nascondono le proprie influenze; e questo, non è problema! Questo è il sound/mood che non muore mai e che ci piace ascoltare. Spero di ritrovarli presto, con una prestazione ancor più grintosa – soprattutto da parte di Elena… Buona la prima, ragazzi!
Voto: 7,5/10
Giovanni Clemente

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