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Reviews - Partinico Rose
:: Partinico Rose - Songs for sad and angry people - (La Cooperazione Autoproduzioni - 2019)
Quando la rabbia del genere grunge incontra la malinconia del dark il risultato è singolare, ma non tale da apparire stonato o fuori luogo. Nelle canzoni “tristi e arrabbiate”, come dal titolo dell’album di esordio dei ragusani Partinico Rose, disco fortemente voluto, desiderato e per questo autoprodotto, la rivisitazione personale, data dall’incontro equilibrato di due mondi musicali distanti ma a un tempo molto vicini nella sensibilità, crea un sound interessante, piacevole da scoprire. Per loro ammissione i Partinico Rose sono vicini e debitori di quelle sonorità sviluppatesi negli anni ’80 nel Regno Unito, quelle della new wave e del post punk confluite poi nell’alternative rock degli anni ’90, delle quali sono innegabili le influenze. Nei dieci brani del disco, le solitudini personali e collettive si intrecciano alla rabbia. Sentimenti equidistanti emergono dall’ombra. Brani più spiccatamente oscuri si alternano a quelli dai ritmi più energici e potenti. Temi esistenziali negativi come la misantropia e la vendetta convivono con atmosfere più intime e delicate, complice anche la presenza in alcuni brani del violoncello di Martina Monaca ad accompagnare il resto della band (Vincenzo Cannizzo alla chitarra e voce, Massimo Russo al basso e Carlo Schembari alla batteria).
E ascoltando le note di “Songs for sad and angry people” la malinconia ti abbraccia, il sentimento del tempo ti schiaccia, ti deride, prigioniero del suo volere, schiavo come nel brano di apertura, “Slave of time”. Ed è il malessere generale che sembra voler emergere dal disco, quello di un momento storico che genera insoddisfazioni, difficoltà, specie nelle anime tormentate e distanti dalla mediocrità, quelle alla ricerca continua di una rivalsa come via di fuga da quello che scava e ci fa male sia dentro che fuori, di quelle solitudini che crescono di giorno in giorno, per le occasioni perdute, scivolate via. Un disco che sembra parlare alle anime irrequiete, quelle che non riescono a far tacere la voce che è dentro di loro e che spinge in una società che le soffoca e le annega.
Ma in “Songs for sad and angry people” accanto alla tristezza del dolore c’è anche la rinascita, ed ecco che la rabbia può essere incanalata lungo una strada che tutto sommato porta al riscatto e alla speranza. Un disco che vuole comunicare molto, un gruppo che ha sicuramente ancora molto da dire.
Voto: 7,5/10
Carmen Luna Cirigliano

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