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Reviews - Old Bridge
:: Old Bridge - Bless The Hell - (Autoprodotto / Black Widow Records - 2020)
Gli Old Bridge, pur se all’esordio discografico, hanno alle spalle una storia tumultuosa, tant’è che oggigiorno è aperta una disputa sul nome che si rifà a uno dei simboli di Firenze. In questa incarnazione, i toscani guidati dalla cantante Silvia Agnoloni propongono un heavy metal di stampo classico, che si rifà alla frangia più oscura della NWOBHM, quella capeggiata dagli Angel Witch. Però, se la lezione dei maestri d’Albione è fondamentale nel sound degli Old Bridge, non può non essere evidenziato come ci siano delle fughe verso suoni cari alla scena epic statunitense dei Cirith Ungol, al doom dei Manilla Road e al power roccioso dei nostrani White Skull. La voce di Silvia è tutt’altro che da sirena gotica col suo tono ruvido e vagamente bluesy, ancora una volta i rimandi sono al passato e possiamo tirare in ballo Morgana, per non andare troppo lontano geograficamente, e Leather Leone. Un gruppo che incorpora più influenze, quindi, ma che non esce mai dall’alveolo del metallo più puro, concedendosi al massimo con le tastiere di Beppi Menozzi (Il Segno Del Comando e Jus Primae Noctis) alcune digressioni esoteriche in ambito hard prog. “Do It or Not” apre il lavoro e mette subito in chiaro le velleità dei toscani, il disco cresce pian piano trovando il proprio apice nella quarta “Angels Could Cry”, capace di condensare le diverse anime della band, anche quella più delicata. “Game Over” è la tipica canzone che, se posta in coda a un concerto, può chiudere alla grande un’esibizione; l’omonima “Old Bridge” ha un fascino ancestrale e quasi ipnotico nella sua parte in latino. Detto che il disco è un tributo a Dante e al suo “Inferno”, “Bless The Hell” ci ricongiunge piacevolmente con la tradizione heavy tricolore, inserendosi in quell’oscuro filone metallico che ha reso immortale il nome dei Dark Quarterer.
Voto: 7,5/10
g.f.cassatella

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www.facebook.com/OldBridgeOfficial
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