Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - My Sunday Spleen
:: My Sunday Spleen - Prisoners of Nowhere - (Rocketman Records - 2021)
Viviamo in un’epoca incerta, fatta di ombre, inquieta, ambigua, e se per far fronte a questo stato di crisi interiore alcuni optano per la musica leggerissima – quella fatta di niente, che non fa riflettere perché resta in superficie – altri invece puntano tutto sull’interiorità. È questo il caso dei milanesi My Sunday Spleen, il cui nome stesso è un richiamo esplicito a quella sottile malinconia, a quel disagio esistenziale che ci prende in certi momenti, sperimentato da tutti gli artisti che tendono al ripiegamento su se stessi, alla riflessione romantica e cupa, e che si esprime a livello artistico scavando fra le pieghe della nostra esistenza più segreta. E se tipiche dello spleen sono le immagini della chiusura, di un mondo che ci vede prigionieri ed insieme estranei, perfetto vessillo ne risulta “My Window”, ottima canzone di apertura di “Prisoners of Nowhere”, secondo e intenso lavoro della band.
Quello della prigione, intesa come spazio mentale che ci ingabbia e ci irretisce, è un po’ il filo conduttore dell’album, quelle di My window sono le prigioni che ci costruiamo da soli, in una società che tende a soffocarci ed alla quale noi stessi mentiamo, ingabbiandoci volontariamente in ruoli, vite ed esistenze non autentiche, ed uno stimolo, una richiesta ad andare oltre, a non accontentarsi, a cercare l’autenticità che ci manca e che sola ci può salvare. Luce e ombra si incontrano, ed una fa da contraltare all’altra, portando i nostri sentimenti a galla.
Eppure il titolo dell’album, evocativo e poetico nel suo accostamento quasi ossimorico, ci suggerisce tra le righe di chi sa e vuole coglierlo, una soluzione, quasi un antidoto. Sì, perché quel “nowhere”, così vago ed indefinito, non porta con sé una rigida chiusura, ma potrebbe essere un luogo che non è qui, che non esiste nell’istante, che forse esiste altrove, o esisterà un altro giorno. O ancora, molto più probabilmente, è un luogo che esiste già, esiste dentro di noi, ed è ciò di cui dobbiamo andare alla ricerca.
Atmosfere noir e fumose, indefinite, sfocate, ricordi, rimpianti, paura, rabbia si alternano nelle dieci tracce dell’album. Quello dei My Sunday Spleen è un rock melodico ed insieme oscuro, che recupera e rielabora con forme personali il sound e le atmosfere dal sapore british più moderno e i sottili richiami malinconici della new wave, col suo tipico mood offuscato e ricco di chiaroscuri, ma attualizzata, meno sintetica e più pop-rock. L’album non scade in una mera copia del passato, grazie alla capacità della band di rielaborare riferimenti musicali evidenti, e dunque tale da trasmettere emozioni personali e profonde. È questa, a mio parere, la grande forza di questo disco, il sapersi essere inserito in un filone musicale identificabile, senza tuttavia restarne vincolato, riuscendo a sprigionare una voce personale, autentica, oltre che di talento, rafforzata da una bellezza, una ricercatezza nella scrittura dei testi che spesso è difficile trovare .
Questi abitatori di terre di nessuno, cittadini di paesi che non esistono, sono l’emblema del poeta incapace di farsi accettare dal mondo che lo svilisce e lo condanna, ma che trova rifugio e fuga in una dimensione più intima e personale dell’esistenza.
“Prisoners of Nowhere” sarà disponibile dal 9 aprile dal sito di Rocketman Records e su tutte le piattaforme digitali, ed io non posso che consigliarlo.
Voto: 8,5/10
Carmen Luna Cirigliano

Contact
www.mysundayspleen.it
<<< indietro


   
Blurr Thrower
"Les Voùtes"
Andrea Mainini
"Ocean"
Hellryder
"The Devil is a Gambler"
Albert Marshall
"Beautiful Nightmare"
Lilyum
"Circle Of Ashes"
Jours Pâles
"Éclosion"
Eagon
"Equilibrium Pt. 2"
Blind Golem
"A Dream of Fantasy"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   


Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2020
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info


admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Privacy | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild