Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Labyrinth
:: Labyrinth - A New Dream - (Frontiers Records - 2017)
Per chi come me artisticamente è cresciuto grazie a questi signori, comprando tutti i loro dischi, progetti paralleli e stando le ore ad ascoltare i loro dischi, non sapete quanto è alta la tensione e quante sono le aspettative riposte nell’ascolto di “Architecture Of A God”, il disco del ritorno degli amati Labyrinth.
L’album esce ad aprile ma la grande Frontiers, artefice del ritorno dei Labyrinth dopo che il grande Roberto Tiranti aveva deciso di lasciarli per dedicarsi ad altre cose, ha deciso di darci l’opportunità di assaggiare un primo singolo di questo atteso disco.
Il singolo apri pista è “A New Dream”: il brano è la classica power ballad alla Labyrinth, fatta di tempi alternati, che come al solito lasciano spazio all’esecuzione di un bel ritornello trascinante e malinconico che entrerà di sicuro da subito nelle teste dei fan, ad opera di un ammaliante e morbido Tiranti.
Questo assaggio ci anticipa una produzione sensazionale, accompagnata dall’ottimo lavoro delle due chitarre di Thorsen e Cantarelli, questa volta abbellite da Oleg Smirnoff alle tastiere, al suo primo disco con i Labyrinth.
Che dire... bel brano, chiaramente aspettiamo di ascoltare il disco per intero per poter dare un voto definitivo, aspettando le canzoni power, dove i Labyrinth sono maestri incontrastati; ma già questo primo singolo è presagio di un grande disco, che non deluderà chi questa band la ama, come me medesimo.
Voto: SV
Antonio Abate

Contact
www.labyrinthmusic.it
www.facebook.com/labyrinthitaly
:: Labyrinth - Architecture Of A God - (Frontiers Records - 2017)
In questi giorni nelle nostre pagine avrete di sicuro letto il track by track di “Architecture Of A God”, nuovissimo e attesissimo album dei redivivi Labyrinth, per chi non lo avesse fatto può leggerlo nei nostri speciali a questo link: http://www.rawandwild.com/testimonies/2017/labyrinth_trackbytrack.php.
Adesso cerchiamo di recensire l\'album per trarre delle conclusioni più dettagliate.
Per la band italiana, questo disco è una prova del 9 che di sicuro li rilancerà nell’Olimpo del power metal mondiale; l’assenza momentanea di Roberto Tiranti li aveva costretti a uno stop, fortunatamente il vocalist è ritornato a fare ciò che gli riesce meglio, ossia cantare nei Labyrinth! Proprio sul nostro miglior cantante italiano vorrei soffermarmi, impegnato in vari progetti, tutti di alto livello, grazie alla sua voce caratteristica, dotata di una tecnica che pochi al mondo hanno; si sa che è molto bravo in tutto quello in cui si cimenta: musical, musica pop, prog, hard rock, ecc…ma come detto in altri miei articoli, nei Labyrinth esprime il massimo delle sue potenzialità, come se il connubio Tiranti e Labyrinth creasse magia.
Oggi, in questo nuovo album troviamo un Tiranti ancor più maturo rispetto al passato, con una maturità vocale che offre un’interpretazione dai risultati ragguardevoli, senza esagerare in acuti (famosi i suoi ultra acuti) oggi sterili e fuori epoca.
In questa ultima fatica notiamo una certa crescita compositiva da parte di tutti i Labyrinth, con tracce che si dimostrano mature rispetto al passato senza snaturare il sound che li ha caratterizzati per anni, impreziosito maggiormente dall’entrata di Oleg Smirnoff, tastierista rinato in questo nuovo disco, portando un’ondata di freschezza e di innovazione (nulla da togliere al grande De Paoli, storico predecessore e grandissimo tastierista).
Una sezione ritmica perfetta, tecnica e potente: d\'altronde, da uno come John Macaluso non potevi aspettarti altro, accompagnato dal nuovo Mazzucconi, ottimo bassista che si limita saggiamente e fantasticamente a fare la ritmica e pompare il tutto con magistrale bravura (chi mi conosce lo sa che non amo i vari Harris & Co.).
Come non dedicare complimenti ai due axe Olaf Thorsen e Andre Cantarelli, in grande forma, regalando tutto quello che i fan dei Labyrinth vogliono da loro, assoli veloci, infarciti da melodia e tanta classe.
Nota molta positiva, il solito lavoro dietro la console di Simone Mularoni, che ha dato il suo apporto alla riuscita di questo bellissimo disco, grazie a una produzione pulita e vagamente ricordante quel “Return...”, ma con una batteria molto naturale e poderosa.
Cosa dire in conclusione... “Architecture Of A God” è un grande disco, maturo che permette di rilanciare i Labyrinth grazie a un prodotto di qualità e classe.
Promosso a pieni voti!
Voto: 10/10
Antonio Abate

Contact
www.labyrinthmusic.it
www.facebook.com/labyrinthitaly
:: Labyrinth - To Heaven Denied PT 2 - A Midnight Autumn’s Dream - (Scarlet - 2010)
Era il 1998 quando la band toscana Labyrinth lanciò sul mercato uno dei dischi più significativi del Power Metal mondiale: \"Return To Heaven Denied\". E\' inutile ricordare la telenovela che ha poi accompagnato questa straordinaria band italiana. L\'evento più significativo fu la fuoruscita dal gruppo del loro storico chitarrista Olaf Thorsen, che scelse all\'epoca di dedicarsi al cento per cento ai suoi Vision Divine. I Labyrinth in questi ultimi anni senza Thorsen, hanno sfornato ben tre lavori, senza dubbio ottimi, ma nessuno dei tre è riuscito ad eguagliare la bellezza di quel Return. Oggi i Labyrinth hanno riacquistato Thorsen.. .lui ritorna, altra gente se ne va... ma quello che conta è il risultato: ottimo,eccezionale! Il combo italiano ritorna sul mercato con il successore di quel maledetto Return... missione compiuta! Ecco a voi \"Return To Heaven Denied PT2\", un lavoro di un\'eleganza straordinaria, un remake dalle sonorità più melodiche, più speed, più Labyrinth,direi! Il trio compositivo Thorsen, Cantarelli, Tiranti si sente e come! Ritornando sì indietro di stile, ma senza comunque discostarsi più di tanto da quello che li aveva caratterizzati nelle ultime uscite. Return si presenta con dieci brani che faranno rimanere senza fiato l\'ascoltatore, dieci tracce di straordinario Power Metal dai sapori prog; staffette di chitarra e tastiere assassine veloci, tecniche e vorticose! Batteria ultra tecnica e, ciliegina sulla torta, lui... Roberto Tiranti,il nostro miglior cantante, punto! Il lotto si apre con \"The Shooting Stars\", brano che inizia con un’intro di chitarra che ricorda vagamente quello di \"Moonlight\". Ma chi si aspetta la seconda Moonlight si sbaglia, in quanto il brano si trasforma subito in un connubio di prog e speed e di cambi di tempo repentini, in cui la fa da signora e padrona la voce magnifica ed eccezionale del maestro Roberto Tiranti (cosa che avviene per tutto il disco). Si continua con \"A Change\"; un’intro cantato acustico e poi via ai 180 bit fino al ritornello che ti rimane in testa per tutto il giorno! \"Like Shadows In The Dark\"... qui i tempi si abbassano; si passa a una melodica mid-tempo dove spicca l\'ottimo lavoro di arrangiamento di tastiera di Andrea De Paoli, perfetto e mai invasivo, perché lascia sempre spazio alle chitarre di Thorsen e Cantarelli, entrando al momento giusto e rendendo elegante il tutto. Traccia 4, \"Princess Of The Night\", la mia preferita! Brano in stile Labyrinth in tutto! Tempi sincopati nella strofa e via alle melodie di chitarra e al ritornello che canteresti ogni secondo! Cosa che voglio sottolineare è il ritorno a quelle serie di staffette di chitarra incredibili che solo Olaf Thorsen sa fare, insieme al suo miglior alter ego, Andrea Cantarelli. Traccia 5... fantastica! Questa traccia, intitolata \"Sailors Of Time\", è un piacere ascoltarla! Brano semplice e melodico, che ricorda molto la bellissima \"Piece Of Time\" dello storico album \"No Limits\". Andiamo alla traccia 6, \"To Where We Belong\", brano speed power dove è doveroso fare i complimenti al batterista Alessandro Bissa che non fa rimpiangere Matt Stancioiu, assente in questa reunion. Alla traccia 7 arriva, per così dire, la title track \"A Midnight Autumn\'s Dream\", bellissimo ballatone in cui gli arrangiamenti di chitarra si sprecano con quelli di tastiera e dove sarebbe inutile aggiungere altro sulla voce di Tiranti. Alla numero 8 troviamo \"The Morning\'s Call\", bellissimo brano prog power arricchito da fraseggi di tastiera molto sperimentali; apertura con super solo di tastiera come ci ha abituato De Paoli e via ai cambi di tempo! Alla fine del disco le tessiture diventano sempre più complesse e vorticose, piene di cambi di tempo e arrangiamenti che vanno dalle chitarre acustiche ai riff di chitarra più heavy. Eccezionali le tracce finali, in particolare la 9 \"In The Void\" e la 10 \"A Painting On The Wall\", in cui i cinque danno il massimo creando atmosfere veramente ammalianti e chiudendo decisamente in bellezza con l\'arpeggio di \"Falling Rain\". In conclusione che dire...questo \"Return Part2\" è veramente un lavoro eccezionale, che gira magnificamente senza mai stancare e privo di difetti! Bene, grazie Labyrinth per averci fatto rivivere quel 1998, dove il mio lettore cd consumò la sua testina laser sul vostro \"Return To Heaven Denied\"! Credo che in questo caso il mio pc non ne potrà più di sentirlo!
Voto 10/10
Antonio Abate

Contact
www.labyrinthband.com/
<<< indietro


   
I Sileni
"Rubbish"
Prong
"Zero Days"
Paradise Lost
"Medusa"
Straight Opposition
"The Fury From The Coast"
Blind Guardian
"Live Beyond The Spheres"
Mother Nature
"Double Deal"
Numenor
"Chronicles From The Realm Beyond"
Beny Conte
"Il ferro e le muse"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   

This text will be replaced

Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2016 - P. IVA 03312160710
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info

Powered by RWdesignstudio.net

admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild