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Reviews - Farmer Boys
:: Farmer Boys - Born Again - (Nuclear Blast - 2018)
Ritorno in pompa magna per questo gruppo tedesco di Stoccarda dedito ad un metal variegato che spazia nella vasta gamma cromaticamente sonora, dal groove al gothic fino ad una ricerca cosmica “contadina”. Attivi fin dal 1994, hanno arrestato la loro avanzata sonora al 2004. Dopo tutti questi anni di silenzio fanno uscire questo disco che sa di classifica, che sa di ricerca introspettiva... che sa di Farmer Boys, e la splendida copertina fa capire gli intenti dei nostri. La presenza di un’impostazione vocale alla Jared Leto, la ricerca sonora avvolta in un metalcore moderno lucido e di sex appeal non indifferente rendono questo lavoro alquanto variegato e solido con una produzione cristallina, chitarre soggette a virtuosismi melodici mai fini a se stessi, inserti di tastiere funzionali al brano e appunto una ricerca di sonorità da film in qualche frangente musicale. Le canzoni hanno una logica moderna e sempre in bilico tra una certa corposità, una certa melodia, e la ricerca di una hit che posso sfondare il mercato. Dopo un inizio strumentale come “Cosmic” e altre due songs – “Faint Lines” e “Fiery Skies” – molto energiche e che sembrano un tutt’uno, si arriva al primo singolo “You and Me”. Leggero, da classifica, arioso... e sicuramente farà faville dal vivo. Di seguito la prima ballata intimista, “Isle of The Dead”, che ricorda i Dream Theater più melodici, forse un po’ scontata ma ben costruita. Si continua con altre due canzoni, “Tears of Joy” e “Stars” (intervallate da una strumentale “Mountains” corta, orchestrale e melodica), che in realtà sembrano filler comunque sempre ottimamente suonati con ottimi riff riuscendo nel loro intento di dare spazio melodico nella forma canzone. Si continua con “Oblivion”, la migliore del lotto, ben articolata, con un ritornello che sembra uscito dai solchi dei Thirty Second to Mars e con un assolo esplosivo al sapore di Randy Rhoads. Il resto del disco è un affermarsi di mid-tempo, ancorati all’acidità di riff sempre puliti e orecchiabili. La title track finale è l’esempio di questa nuova ricerca musicale affrontata dai Farmer Boys, sempre in bilico tra testi intriganti mai superficiali e una musica melodica e compatta, verso lidi si da classifica ma anche verso un’introspezione musicale finale.
Voto: 7/10
Daniele Mugnai

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www.facebook.com/farmerboys.music
:: Farmer Boys - The Other Side - (Metal Mind – 2010)
Probabilmente il nome Farmer Boys alla maggior parte degli appassionati di musica italiani non dirà nulla. Questo gruppo, però, ha vissuto a cavallo tra la metà degli anni 90 e il 2000 una stagione di successi in Germania. Countrified (1995), Till The Cows Come Home (1997) e The World Is Ours (2000) hanno garantito una manciata singoli in classifica e una buona visibilità live e televisiva alla band. Dopo una lunga pausa di 4 anni, il gruppo è tornato con un nuovo album che ha rimescolato le carte in tavola: abbandonato l’approccio puramente rock dei primi tre dischi, i Farmer hanno optato verso una proposta più complessa. In soldoni, i FB hanno buttato nel calderone quanto di buono c’era stato negli anni 90, dall’indie rock dei Sonic Youth, al grunge (prendetelo alla larga questo termine) degli Smashing Pumpkins (band che personalmente detesto), sino ai Primus. E il metal? Beh, riff panterosi ce ne sono a bizzeffe. Poi c’è una vena voivodiana, non so se voluta o meno, che mi riporta alla mente alcuni capolavori “rock\" della band canadese, come Angel At e The Router Limits. Chiaramente questa nuova veste stilistica ha spiazzato i vecchi fan e ha portato allo scioglimento del gruppo. Un po’ a sorpresa, la Metal Mind ha provveduto a rimettere sul mercato questo The Other Side, e nonostante siano passati ben 6 anni, questo disco fa ancora la sua porca figura. Certo non è un lavoro per puristi del metallo. Neanche le nuove leve, avvezze a sonorità diverse, apprezzeranno al meglio quanto contenuto. Però chi ha vissuto in pieno la stagione musicalmente tribolata degli anni novanta, troverà di certo qualcosa di buono in questo puzzle.
Voto: 7/10
g.f.cassatella

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