Raw & Wild - WebMagazine - News - Video - Vinci un CD al mese - Compilation gratuite - Interviste - Recensioni - Date concerti
Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube

Home Recensioni Seciali Live reports Download Contatti

   
   A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z - 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 6 - 7 - . - Í - Æ - '





Reviews - Banana Mayor
:: Banana Mayor - Confused Mind - (Autoprodotto – 2008)
Se conoscete Acquaviva delle Fonti solo per la cipolla rossa, per il suo ospedale o per Costantino “Capurale” o ne ignorate completamente l’esistenza, sarà per me un onore portarvi a conoscenza del gran numero di gruppi dell’ambiente underground barese che ne portano l’effige. Abbiamo Reality Grey e Memories of Pain che hanno partecipato al TMF2008, Infecthead, White Pale Silence e Chaos Age. Sound tra i più disparati che vanno dal Death al Gothic, dal Black al Grindcore.
Se invece i vostri gusti musicali ricadono su gruppi come Primus, Rage Against The Machine e Faith No More vi consiglio senza indugi i Banana Mayor.
Band giovanissima di cui, senza autorizzazione ma spero con approvazione, mi sono permesso di creare la più appropriata etichetta, definendoli Funkhedelic Metalternative Rock. Usare meno appellativi non sarebbe stato legittimo.
La loro demo d’esordio prende il nome di “Confused Mind” ma per me le idee nei crani dei quattro ragazzi sono chiare e ben precise. Le intenzioni sono quelle di evadere i classici standard musicali, fondendo generi diversi e rendendo tutto paragonabile a niente di già sentito, per buona pace di noi recensori.
Predominanti nei brani sono le parti strumentali, in quanto nel gruppo non c’è un cantante principale, ma c’è un avvicendamento da parte dei due chitarristi Stefano e Alberto. Le altre due menti confuse che hanno lavorato alla produzione della demo sono Alessandro alla batteria e Tiziana al basso che in seguito ha lasciato il progetto. Tutti musicisti con buone doti e stravagante tecnica compositiva.
Quattro brani in questa demo, più la conclusiva bonus track “Il Presepe al Contrario”: un attacco trasversale alla società moderna, sorbendoci la denuncia del moralista benpensante; ci imbuchiamo nella serata modaiola del truzzo in discoteca, per poi assistere ad un rito satanico del crudele blackster e concludendo il tour con la propaganda del frikkettone politicamente impegnato.
Insomma consiglio a tutti questa band per aprire la vostra mente alla confusione più totale.
Jetraxim

Contact
www.myspace.com/bananamayor
bananamayor@live.it
:: Banana Mayor - Primary Colors Part I: The Red - (Karma Conspiracy Records - 2016)
È un sound dannatamente anni ’90 quello proposto dai Banana Mayor, quartetto fondato nel 2006 giunto alla terza release ufficiale – la prima con la campana Karma Conspiracy – dopo un EP ed un album autoprodotti nel 2008 e nel 2014. Sin dall’opener “Equator” le sonorità e la produzione di questo “Primary Colors Part I: The Red” mi hanno ricordato band come i Corrosion of Conformity quando erano ancora in pochi a mischiare una certo suono pastoso delle chitarre e un groove che derivava dal metal ma stava mutando in qualcos’altro che sarebbe nato da lì a poco (stoner e crossover). “Mistaken and Words” ci riporta ai Tool più immediati di album come Undertow con un vorticoso giro di basso che si apre ad un chorus coinvolgente. Le parti strumentali sono molto curate e denotano una certa maestria nelle chitarre a opera di Alberto Pinto, abile sui riff molto incisivi e sui soli sempre funzionali al brano, unita alla efficace sezione ritmica di Alessandro Fornari (batteria) e Federico Cacciapaglia (basso). Tralasciando una “Another Way” tirata forse un po’ troppo per le lunghe ci lasciamo cullare dagli ultimi due brani che sono i più stoner del lotto, con un andamento polveroso soprattutto dell’ultima psichedelica traccia “Sublime” che si fa apprezzare per il cantato di Stefano Capozzo, qui su registri medio bassi un po’ alla John Garcia del periodo Unida. In definitiva un interessante EP per i Banana Mayor che non pulsa di particolare originalità ma ha diverse frecce al proprio arco, e che sicuramente annuncia notevoli sviluppi in futuro per i Banana Mayor, da profondi conoscitori del genere quali sono.
Voto: 7/10
Paolo Ormas

Contact
www.bananamayor.it
www.karmaconspiracy.it
:: Banana Mayor - Primary Colours Pt. II : The Blue - (Triple A Events Records - 2019)
I Banana Mayor nascono nell’aprile del 2006 in provincia di Bari; dopo qualche cambio nella line-up, nel 2008 pubblicano il primo lavoro (autoprodotto) dal titolo “Confused Mind” – quattro brani che mescolavano stoner, funky e alternative metal, influenzati da Tool, Primus, Faith No More e Rage Against The Machine. Dopo uno stop per motivi personali, la band ritorna nel 2011 dal vivo e solo nel 2014 esce “Zombie’s Revenge” (sempre autoprodotto), con sonorità che variano dallo stoner al post metal/hardcore – influenze e stili “portati” da ogni componente della band. Siamo dunque al 2016: con un sound che oscilla tra stoner e post rock, esce “Primary Colours Pt. I: The Red” (con la Karma Conspiracy Records); proseguendo tra live e cambi della line-up, e abbandonando (per divergenze) la Karma Conspiracy Rec., la band registra presso le Officine Musicali di Castellana Grotte (Bari) il nuovo disco, con il patrocinio di Programmazione Puglia Sounds Record 2019… “Blue” riprende il percorso già intrapreso con “Red”, ma con maggiore cura nel songwriting e con una attenta ricerca sonora. Senza dubbio, il loro lavoro più maturo finora, con la sua alternanza di riff pesanti, aperture melodiche e groove di ispirazione anni ’90. Pochi secondi e si parte con “Out of My Shell”, una massiccia colata di puro Stoner (dal sapore “vintage”), per poi passare a “Bitter Smile”, un episodio più alternative – l’ho trovato un bellissimo mix tra i Soundgarden e gli Alice in Chains. Brano dopo brano, arriviamo a “Night Owl”, il brano più “incazzato”, sempre mantenendo palesi le influenze/ispirazioni. “Shades of Dawn” chiude questo secondo “capitolo dei colori primari”; un brano che dosa benissimo lo stoner, con l’alternative/grunge (primordiale), regalando riff pesanti e accattivanti. La copertina “blu” di chiara “ispirazione” psichedelica si sposa benissimo con la proposta dei pugliesi, che con impegno e passione propongono un sound ruvido e immortale – poco importa se non ci sono innovazioni, questo è un sound che piace così, polveroso e carico di riff… Buona la seconda parte di questo progetto dei Banana Mayor; questa volta, però... non fatevi attendere troppo per il “terzo capitolo dei colori primari”. E voi? Accorrete ad ascoltare e a diffondere il suono del “Blu” – che è il colore del silenzio, della calma (non qui però!) e rappresenta anche l’ottimismo (chissà!)… Per Raw & Wild il disco è davvero interessante (e ve lo consigliamo), voi però non lasciatelo scappare!
Voto: 7,5/10
Giovanni Clemente

Contact
www.bananamayor.it
<<< indietro


   
Cruentus
"Fake"
Exorcisme
"Visceral Lifestyles"
Banana Mayor
"Primary Colours Pt. II : The Blue"
Bullet of Noise
"Rome is Burning"
Relinquished
"Addictivities (Part 1)"
Depraver
"Suffering in the Coffin / A Crippling Crush"
En Declin
"A Possible Human Drift Scenario"
Thy Art Is Murder
"Human Target"

Archivio resensioni >>>




Raw & Wild TV   


Archivio video>>>



Interviste
Speciali
Live reports




Raw & Wild on Facebook Raw & Wild on YouTube


RAW & WILD 2000 / 2019
Ogni riproduzione anche parziale è vietata - Info


admin   
Home | Recensioni | Interviste | Speciali | Download | Live reports | Privacy | Contatti

La tua pubblicità su R&W
Collabora con Raw & Wild