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Reviews - 6th Counted Murder
:: 6th Counted Murder - Individual - (Sliptrick Records - 2019)
Ascoltando questo “Individual”, splendida seconda fatica degli 6th Counted Murder di imminente uscita, mi sovvengono tre fatidiche domande: se i Testament suonassero death metal? Se gli Iron Maiden avessero nel loro sound elementi di thrash metal? Se i Megadeth avessero un vocalist screamer o growl? Con i se e con i ma non si va da nessuna parte ovviamente, ma stiamo parlando di un gruppo davvero superbo nell’interpretare una vasta gamma di sfumature musicali apparentemente antitetiche e in grado di integrare nel proprio sound tutta l’originalità di un heavy metal moderno altrove appiattito dalla tecnologia e qui alla ricerca di nuove emozioni. I testi sono una freccia in più al loro arco, basati come sono sulla vita di un serial killer psicopatico e solitario nella sua follia. La produzione è quantomai cristallina ed efficace.
Si parte in quarta con una devastante “Individual Born”, death silurante con quegli stacchi melodici che saranno una peculiarità di tutto l’album nonostante la potenza deflagrante delle singole canzoni. “Syncopate” è un esercizio muscolare sincopato (appunto...) che contiene una parte epica al suo interno mentre “Scent Of Despair” ha nel basso la sua colonna portante, con deviazioni alla Testament di “Low” e varie concessioni al Gothenburg sound nelle linee vocali. Nel suo incipit iniziale, “Near Death Experience” ci riserva un intreccio basso-chitarra melodioso e articolato per poi evolversi in una pura thrash ‘n roll song. I Maiden si ergono vittoriosi nella successiva traccia “Berserk”, mentre la semi-ballad (intesa come canzone scritta non per rilassarsi, ma per riflettere) “She” è oscura e tesa, con venature di alta classe. Nelle due tracks a seguire, “Brutal Engaged Abuse” e “Cloud Nine”, vi è la ricerca del caos rabbioso controllato con un’ottima padronanza di strumenti ed un cantato davvero degno di nota. La penultima traccia di questo notevole gruppo milanese, “Apocalypse In Human Features”, ha nel suo attacco frontale schegge impazzite alla Megadeth, proprio come se nel gruppo di Mustaine ci fosse un cantante screamer/growl. L’ultima canzone è la summa dell’album; “House Of Lies” raccoglie il dolore, la pazzia, l’odio per tutti e tutto, sciorinando una straordinaria melodia thrash-prog-death di maniacale precisione. In definitiva, un disco con i fiocchi e a questo punto ci sarebbero ben altre domande a cui rispondere: perché? Perché il mainstream non si è ancora accorto di loro? Sarà la volta buona con questo “Individual”? Ma lascio a voi le risposte...
Voto: 8/10
Daniele Mugnai

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www.6thcountedmurder.com
www.facebook.com/6thcounted
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